Il mio regalo di Natale per voi è la “terza ricetta perfetta” per i servizi educativi museali! 

Molti ci chiedono che cosa ci sia alla base del metodo Musedu e su quali principi fondiamo percorsi e laboratori.

In passato abbiamo parlato di John Dewey e dello straordinario Bruno Munari.

 

Il terzo ingrediente della ricetta perfetta di Musei Educativi è Gianni Rodari e il suo geniale approccio nei confronti della creatività e della fantasia.

Se leggerete con attenzione questo articolo riceverete spunti e idee su come impostare le vostre proposte museali! 

La nostra idea progettuale si basa su alcuni ingredienti fondamentali…. Proprio come una ricetta!

laura-musedu4Quando cuciniamo, dosiamo sapientemente degli ingredienti, li mescoliamo, li lavoriamo e il risultato diventa un ottimo piatto da mangiare in compagnia delle persone che amiamo.. ora, mettiamo da parte i panni dei food blogger e ritorniamo a parlare del nostro settore!

Abbiamo messo insieme i migliori ingredienti in fatto di educazione museale, li abbiamo mescolati e abbiamo ottenuto un metodo elastico e modulabile che ci permette di creare proposte educative per ogni realtà museale e culturale in senso più esteso.

 

Ed ecco a voi i 5 consigli ispirati alle teorie di Gianni Rodari:

Tutti gli usi della parola a tutti. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo.

Come “un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con effetti diversi, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore” (Grammatica della Fantasia, 1980) anche una parola, gettata nella mente a caso provoca una serie infinita di reazioni a catena coinvolgendo suoni, immagini, esperienze, memoria e tanto altro.

Gianni Rodari, nella sua Grammatica della Fantasia, spiega sapientemente l’uso di questa reazione a catena mettendo in evidenza come da una parola a caso se ne possano ricavare tante altre fino a poter comporre una storia in uno straordinario esercizio surrealistico!

E allora immaginate come questo esercizio surrealistico possa essere fatto al Museo!

 

Siamo di fronte ad un dipinto e proponiamo ai bambini di pescare una lettera da un barattolo nel quale abbiamo predisposto tutte le lettere dell’alfabeto. Da questa lettera chiediamo loro una parola che si connette alla loro percezione del dipinto e il gioco è fatto!

 

 

Sarà come lanciare un sasso nello stagno, diceva Gianni Rodari! Da quel momento, il dipinto potrà essere raccontato con una storia tutta speciale e unica grazie ad un binomio fantastico parola-immagine!

Ipotesi fantastiche per colorare il mondo!

Come ha scritto Novalis, le ipotesi sono reti: tu getti la rete e qualcosa prima o poi ci trovi. Franz Kafka, per esempio, nel suo racconto Metamorfosi, ha risposto all’ipotesi fantastica: Che cosa succederebbe se un uomo si svegliasse trasformato in un immondo scarafaggio?

Le ipotesi fantastiche si basano su una tecnica molto semplice che prende vita dalla domanda: Che cosa succederebbe se…

E allora nei nostri musei, giochiamo a Che cosa succederebbe se… invitiamo i bambini a formulare ipotesi fantastiche di fronte ai dipinti. Come per esempio: Che cosa succederebbe oggi se tanti anni fa non fossero stati sconfitti i nemici in una guerra?

Possiamo essere noi a porre le domande oppure lasciare che siano i bambini a porre a noi queste ipotesi fantastiche!

Insalata di immagini e storie!

In realtà Gianni Rodari, parla di Insalata di favole e intende la messa in relazione di personaggi di favole diverse per la creazione di una nuova favola unica. Cappuccetto Rosso che incontra nel bosco Pollicino, oppure Biancaneve e i sette Nani che giocano con il Gatto con gli Stivali.

Immaginate di proporre questa tecnica in un museo! Questa volta anche alle scuole secondarie di secondo grado! Noi lo facciamo proprio con queste classi che, prima della visita guidata si rivolgono a noi un pò scocciati dicendo “ci siamo già stati qui”, “la storia la conosciamo”. Allora se è vero che conoscono a memoria la storia dei dipinti, si propone un esercizio diverso! Mettere in connessione differente fatti e personaggi. Sarà necessario dimostrare coerenza nelle scelte adoperate poiché le caratteristiche dei personaggi devono rimanere invariate ma sarà il contesto ad essere re-inventato.

Le carte in favola

Nella grammatica della fantasia, Gianni Rodari, cita il gioco di Franco Passatore e dei suoi amici del gruppo di Teatro-Gioco-Vitae che si chiama Mettiamo le carte in favola!

Il gioco consiste nell’inventare e nell’illustrare una storia collettiva. 

 

All’interno dei musei questo gioco può essere proposto con delle carte personalizzate con la storia e i personaggi dipinti; quando i bambini pescano la carta ognuno di loro si immagina una storia e la disegna. Tutti i partecipanti si muovono dal primo e sarà compito dell’ultimo chiudere la narrazione.

 

Questo esercizio è molto utile per esercitare la rappresentazione del pensiero e per sviluppare le capacità relazionali dei bambini.

Gianni Rodari ci ricorda che in questo gioco il bambino è attore, autore e spettatore di tutto ciò che avviene. La situazione favorisce la loro creatività in ogni momento e in più direzioni.

Coltiviamo la Creatività dei nostri bambini!

Al termine della Grammatica della Fantasia, Gianni Rodari dedica un bellissimo capito a sua maestà la “Creatività”. Precisa anche la distinzione tra creatività, immaginazione e fantasia.

La creatività è sinonimo di pensiero divergente, cioè capace di rompere continuamente gli schemi dell’esperienza. E’ creativa una mente sempre al lavoro, sempre a far domande, a scoprire problemi dove gli altri trovano risposte soddisfacenti, a suo agio nelle situazioni fluide nelle quali gli altri fiutano solo pericoli, capace di giudizi autonomi e indipendenti, che rifiuta il codificato, che rimanipola oggetti e concetti senza lasciarsi inibire dai conformismi. Tutte queste qualità si manifestano nel pensiero creativo!

E allora, cari colleghi, rispondiamo sempre seriamente alle domande che ci vengono proposte, se non abbiamo capito, chiediamo di spiegarci meglio qual’è il dubbio e quando un bambino realizza un elaborato molto diverso dagli altri teniamolo a conto, forse si tratta di una persona speciale, una persona creativa.

Nel 2020 si festeggia il centenario della nascita di Gianni Rodari, portate la sua creatività nei vostri progetti e ai vostri bambini!

 

Scoprite le iniziative sul sito https://100giannirodari.com/

Buon Natale e Auguri per un Anno Nuovo Creativo da me e da tutto lo Staff dei Musei Educativi!

 

Articolo a cura di Laura Lanari – Fondatrice del Blog e Responsabile Servizi Educativi Museali

Curatore Progetti Educativi e Mediatore – Sara Agostinelli

Co-Curatore Progetti Educativi e Mediatore – Alessandra Luconi

 

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