Ma vi ricordate che a maggio 2020, ho composto un documento visionario che prendeva in esame la situazione dei servizi educativi in Italia e ne tracciava le prospettive per l’era post-quarantena? 

Molti di voi risponderanno:

– Bohhh! 

ehehe giusto! 🙂

Vi sto dicendo questo perché siamo ad agosto 2020, a così poco tempo di distanza e ho l’impressione che tutti i buoni propositi, le teorie e i modelli di cambiamento prospettati e discussi in quarantena, sono semplicemente scomparsi.

Per coloro che non hanno ancora letto “Visioni Museali”, questo è il link: https://issuu.com/laura.mib/docs/visioni_museali

L’idea di scrivere Visioni Museali era nata dalla volontà di offrire una risposta ai tantissimi colleghi che durante la quarantena, più che in ogni altro momento, hanno manifestato la necessità di essere guidati per affrontare le nuove sfide che sembravano ci stessero attendendo.

Visioni museali contiene anche idee e punti di vista di alcuni colleghi poiché ho ritenuto era necessario esercitare la capacità di lavorare insieme davvero e non solo a parole.

 

NELLO SPECCHIETTO UN BREVE ESTRATTO DELLA PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO

 

Il nostro rientro al museo ci metterà di fronte al fatto compiuto che riguarda il cambiamento assoluto di questi luoghi.

Adesso più di prima sento la necessità di sperimentare, di comprendere e di creare connessioni tra le persone attraverso lo sviluppo di una narrazione partecipata del patrimonio culturale e per ricostruire insieme ai cittadini i musei del territorio.

Credo che la chiave di questo cambiamento per noi operatori della mediazione culturale, sia l’esercizio al dialogo, all’ascolto e alla costruzioni di narrazioni condivise.

Dobbiamo aprirci e aprire i nostri racconti al pubblico, essere pronti ad integrare linguaggi e messaggi per un nuovo museo ancora più inclusivo e che possa entrare nelle vita delle persone vicine per arrivare a quelle lontane.

 

 Leggendo questo documento, cosa vi viene in mente?

Cosa è stato possibile realizzare e cosa invece è rimasto come prima?

Come è cambiata, nella pratica, l’educazione museale?

Scrivetemi a info@museieducativi.it oppure lasciate un commento nell’articolo. 

Credo che sia sia arrivato il momento di lavorare ad un nuovo report per registrare l’andamento del nostro lavoro! 

Ringrazio tutti quelli che vorranno contribuire! 

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